Tre generazioni di vignaioli Sui colli imolesi

La famiglia Giovannini è artigiana vignaiola  da tre generazioni, con massima dedizione e passione.

L’azienda Giovannini sorge sulle dolci pendenze dei colli imolesi a metà degli anni ’60.

In questa terra d’incontro tra l’Emilia e la Romagna, il capostipite della famiglia Garibaldo Giovannini diede inizio alla propria passione per il vino, entrando a far parte degli “artigiani vignaioli”.

Una passione che ancora, dopo cinquant’anni, rivivono inalterate nel figlio Giorgio e del nipote Jacopo.

botti vini giovannini

Radici salde nella tradizione, ma con lo sguardo rivolto al futuro

Il ciclo produttivo è rigorosamente controllato, dalla coltivazione della vite fino all’invecchiamento nelle bottiglie.

Queste vengono posizionate in un tunnel ricavato all’interno della collina sul nostro podere imolese per l’affinamento, proprio come i vignaioli di un tempo facevano.

Il forte legame con la tradizione e la cura del prodotto ci permette di produrre vini di alta qualità.

Il connubio tra tradizione e innovazione

vino biologico

Prodotti Biologici

In natura c’è tutto, basta cercarlo e rispettarlo.

Per questo abbiamo scelto di non utilizzare prodotti chimici, ma orientarci verso i prodotti biologici.

Un nostro progetto nato nel 2008 e che ancora oggi portiamo avanti, quello di ricercare nelle nostre uve i lieviti, da utilizzare con i propri mosti.

L’uso di lieviti selezionati autoctoni, rendono i nostri vini ancor più “veri” e con un gusto non standardizzato.

Questo progetto ci rende ci distingue dai numerosi  vignaioli sui colli imolesi.

Bassi solfiti

In natura c’è tutto, basta cercarlo e rispettarlo.

Per questo abbiamo scelto di non utilizzare prodotti chimici, ma orientarci verso i prodotti biologici.

Un nostro progetto nato nel 2008 e che ancora oggi portiamo avanti, quello di ricercare nelle nostre uve i lieviti, da utilizzare con i propri mosti.

L’uso di lieviti selezionati autoctoni, rendono i nostri vini ancor più “veri” e con un gusto non standardizzato.

Questo progetto ci rende ci distingue dai numerosi  vignaioli sui colli imolesi.

I solfiti sono una componente che i mosti, producono come autodifesa autonomamente ma, l’uomo ha la possibilità di introdurne e la legge italiana indica come limite massimo nei vini bianchi 200 mg/l e nei vini rossi 150 mg/l.
i nostri vini non  superano gli 80 mg/l, pochi, è un quantitativo basso ma, vogliamo fare meglio, gli studi ci permetteranno di fare ciò.

Presente e futuro

Il nostro Presente è condizionato dal nostro futuro……..

Non ci accontentiamo mai, per noi produrre vini qualitativamente elevati,   senza mai scordarsi della sanità e tipicità,  è un obbiettivo che caratterrizza il nostro  presente e il nostro/vostro  futuro.

Biologico

Sani! si, vogliamo che i nostri vini siano ancora e sempre meno condizionati dalla chimica, in natura c’è tutto basta cercarlo e  rispettarlo.
Un grandissimo (noi lo crediamo, speriamo che lo sia anche per voi) progetto ha avuto inizio con la vendemmia 2008, ricercare nelle nostre uve i loro lieviti, per poi vinificare i mosti con i propi.

Lieviti selezionati autoctoni, proprio per dare sempre più verità a ciò che crediamo, il territorio e le uve devono essere sempre di più  le vere  protagoniste dei nostri vini. In collaborazione con ASTRA, laboratorio di microbiologia capitanato dalla Dott.ssa Lorena Castellari, nel 2007 abbiamo dato inizio al nostro progetto di ricerca per selezionare i lieviti dalle nostre uve. Dalla vendemmia 2011, dopo molte micro vinificazioni, abbiamo usati i NOSTRI lieviti per le fermentazioni dei mosti. Risultato ottenuto: vini ancora più veri ma  soprattutto un gusto non standardizzato.

Solfiti

I solfiti sono una componente che i mosti, producono come autodifesa autonomamente ma, l’uomo ha la possibilità di introdurne e la legge italiana indica come limite massimo nei vini bianchi 200 mg/l e nei vini rossi 150 mg/l.
i nostri vini non  superano gli 80 mg/l, pochi, è un quantitativo basso ma, vogliamo fare meglio, gli studi ci permetteranno di fare ciò.

Trattamenti in vigna

Dall’ annata 2014, abbiamo introdotto un’ altra importantissima innovazione per  ottenere i nostri vini sempre più sani.
La vite, durante il periodo di vegetazione, necessita di trattamenti per combattere due delle principali malattie dalla quale viene colpita, lo Oidio e la Peronospera.
In Biologico, per combattere lo Oidio si può usare solamente lo Zolfo, miscelandolo con l’ acqua oppure in polvere.
Per la Peronospera, in biologico,  si può usare solo il rame in una quantità pari o inferiore a 6 kg /ha ma, crea tossicità alla pianta e c’è la probabilità di ritrovarlo poi nel vino finito.
Per evitare queste due situazioni, tossicità e residuo nel vino, pratichiamo la difesa con microorganismi naturali.
Questo ci permette di ridurre al minimo, praticamente annullandola, la tossicità sulla foglia e, quindi permettere alla pianta una fotosintesi migliore ed evitare residue di rame nel’ uva e nel vino finito.

Tre generazioni di vignaioli sui colli imolesiultima modifica: 2017-12-15T17:28:25+00:00 da redazione